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Continuando nella sua opera volta a scoprire giovani talenti, nel 2007, per la quarta edizione del suo concorso internazionale on-line di design, Peugeot invitò i concorrenti a proporre la loro visione di vettura-piacere sintetizzata dall’acronimo P.L.E.A.S.E.

 

Ovvero, una automobile che offrisse un Piacere di guida puro attraverso la sua Leggerezza e la sua Efficacia, rimanendo Accessibile grazie alla sua Semplicità e che fosse Ecologica nella sua concezione. P.L.E.A.S.E., appunto.

 

Il vincitore di quel concorso fu il ventenne Mihai Panaitescu, studente di design a Torino, di origine rumena, che propose la Flux, una biposto che si “adattava” a varie situazioni di vita.

 

Flux era pensata per il convulso traffico cittadino grazie alla compattezza che le assicurava grande agilità negli spostamenti. Ma Flux era anche la compagna ideale per le scorribande all’aria aperta nel pieno rispetto dell’ambiente, grazie alla sua motorizzazione non inquinante, basata su una pila a combustibile, ai moderni mezzi di comunicazione disponibili a bordo, e ai suoi gruppi ottici a tecnologia led.

 

Da virtuale, il progetto del giovane Mihai Panaitescu si tramutò in realtà. Al Salone del Francoforte di quel 2007, infatti, nello stand Peugeot fu esposta, come concept car, la Flux realizzata a grandezza natura dagli uomini del Centro Stile del Marchio.

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