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Vi presentiamo BB1, anno di nascita 2009. Di cognome faceva Peugeot. Suo padre era uno scooter, sua madre un’auto. Segni particolari: vettura 100% elettrica; abitabilità per 4 persone in appena due metri e mezzo di lunghezza.

 

Per ottenere questo risultato, l’organizzazione dell’abitacolo, a cui si accedeva facilmente grazie all’apertura delle porte al contrario, si era ispirata al mondo delle 2 ruote in termini di ergonomia: il conducente si sedeva ai comandi del veicolo adottando una posizione di guida più verticale, grazie anche all’assenza della pedaliera sul pavimento. Il passeggero posteriore si accomoda in tandem dietro di lui. A destra, i passeggeri anteriore e posteriore adottano la stessa posizione.

 

Ognuna delle due ruote posteriori aveva un proprio motore elettrico alimentato da batterie agli ioni di litio, che erogavano complessivamente 15 kW (20 CV), più che sufficienti per darle una buona reattività in partenza (da 0 a 30 km/h in 2,8 s) e riprese di buon livello (da 30 a 60 km/h in 4 s).

 

Grazie alla propulsione elettrica, la BB1 era un veicolo rispettoso dell’ambiente per eccellenza perché non emetteva nessun rumore e, soprattutto, nessuna emissione inquinante.

 

Ma questa “responsabilità ecologica” non si limita alle fasi di marcia. Infatti, quando il veicolo era fermo, grazie alla presenza di celle fotovoltaiche sul tetto, la ventilazione dell’abitacolo funzionava in permanenza in presenza della luce. Ciò permetteva due funzionalità: una preventilazione degli interni e, grazie all’utilizzo di filtri ad alte prestazioni e a carboni attivi, la cattura di particelle inquinanti e delle polveri ultrasottili.

 

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