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	<title>Blog Peugeot</title>
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	<description>Il Blog di Peugeot Italia</description>
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		<title>Peugeot 203 al via della 31^ Mille Miglia storica</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:07:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peugeot Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Peugeot 203]]></category>
		<category><![CDATA[Peugeot Heritage]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 16 maggio prende il via da Brescia la 31esima rievocazione storica della Mille Miglia, quella che fu definita (e viene ricordata) come “la corsa più bella del mondo”. &#160; Peugeot sarà presente con la 203 guidata da Alberto Donghi, in coppia con Marco Pascali, che farà rivivere le emozioni delle edizioni del 1953 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/203_foto1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2108" title="Peugeot 203" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/203_foto1-1024x723.jpg" alt="Peugeot 203" width="565" height="398" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Giovedì 16 maggio prende il via da <strong>Brescia</strong> la <strong>31esima</strong> rievocazione storica della <strong>Mille Miglia</strong>, quella che fu definita (e viene ricordata) come <em>“la corsa più bella del mondo”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Peugeot</strong> sarà presente con la <strong>203</strong> guidata da Alberto Donghi, in coppia con Marco Pascali, che farà rivivere le emozioni delle edizioni del 1953 e 1954.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel &#8217;53 una <strong>Peugeot 203</strong> condotta da <strong>Gino Munaron</strong>, in coppia con <strong>Lucio Finucci</strong>, fu prima della sottoclasse fino a 1300 cc, mentre l&#8217;anno seguente una vettura gemella guidata da <strong>Paul Giraud </strong>e <strong>Pierre Allanet </strong>si classificò al 64esimo posto assoluto, risultato eccellente in considerazione della cilindrata della vettura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/foto.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2110" title="Peugeot 203" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/foto-1024x682.jpg" alt="Peugeot 203" width="565" height="376" /></a></p>
<p>Come le altre auto in “gara”, la <strong>Peugeot</strong> di Donghi affronterà in tre giorni il tragitto che le <strong>203</strong> di Munaron-Finucci e Giraud-Allanet coprirono in un solo giorno tiratissimo: prima tappa, Brescia – Ferrara; seconda tappa, Ferrara – Roma; terza tappa, Roma – Brescia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;arrivo della prima vettura della carovana della <strong>31^ edizione della Mille Miglia storica</strong> è previsto per le 22 di sabato 18 maggio.</p>
<p>Potete seguire il live su Twitter, usando gli hashtag <strong>#203live </strong>e <strong>#MilleMiglia2013</strong></p>
<p><strong><a title="Peugeot Italia" href="https://twitter.com/peugeotitalia" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">https://twitter.com/peugeotitalia</span></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/foto2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2109" title="Peugeot 203" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/foto2-1024x685.jpg" alt="Peugeot 203" width="565" height="377" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Peugeot 203 : l&#8217; &#8220;Oca di latta&#8221; in salsa francese</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo studio, iniziato alla fine del 1944, scarta la trazione anteriore giudicata troppo costosa. Si colloca in un contesto in cui l’acciaio è raro e la benzina cara. La <strong>Peugeot 203</strong> sarà quindi economica nella costruzione grazie a una architettura classica &#8211; motore anteriore e trazione posteriore &#8211; leggera grazie alla monoscocca, sobria ma brillante, grazie al motore con testata emisferica e con un cambio dalla quarta marcia surmoltiplicata. La linea sarà attuale, disegnata da <strong>Henri Thomas</strong> di ispirazione americana con forme morbide e parafanghi arrotondati simili alla <em>Lincoln</em> di moda Oltreoceano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Peugeot 203</strong>  viene presentata al <strong>Salone di Parigi</strong> nell’ottobre <strong>1948</strong>, quando la fabbrica di Sochaux è ancora convalescente dopo gli eventi bellici. La preparazione delle attrezzature di produzione è difficile e costosa, anche perchè Peugeot vuole ripartire col piede giusto. L’azienda sceglie di acquistare macchinari nuovi ad alto rendimento. Gli obiettivi sono ambiziosi: la capacità di produzione è fissata in 300 vetture al giorno, il tempo di fabbricazione dovrà essere inferiore alle 500 ore al momento del lancio, per poi scendere a 400 e poi a 300 ore nel giro di qualche anno. Infine un ritorno alla politica del modello unico, con due tipi di carrozzeria, a passo corto per la berlina e lungo per la versione familiare e commerciale. Tutte le altre versioni, le berline trasformabili, le coupé e cabriolet vengono allestite a La Garenne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cronologia:</strong></p>
<p>1948 a ottobre presentazione al Salone di Parigi</p>
<p>1949 Inizio consegna vetture, berline e trasformabili</p>
<p>1950 Introduzione familiari e commerciali a passo lungo</p>
<p>1952 Presentazione della cabriolet</p>
<p>1953 Presentazione della coupé, nuovo motore da 45 CV</p>
<p>1954 Nuovo cambio di velocità, termina la produzione delle coupé e delle trasformabili</p>
<p>1954 Nuova versione 203 C</p>
<p>1956 Termina produzione della cabriolet e delle familiari</p>
<p>1957 Termina la produzione delle camionette</p>
<p>1958 Termina la produzione del telaio cabinato e delle ambulanze</p>
<p>1960 Termine produzione</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Principali caratteristiche tecniche </strong></p>
<p>Motore tipo TM 4 cilindri a benzina, anteriore</p>
<p>Cilindrata 1.290 cc</p>
<p>Corsa x alesaggio 75&#215;73 mm</p>
<p>Testa in Alpax emisferica</p>
<p>Potenza 42 CV (poi 45 CV) a 4500 giri</p>
<p>Raffreddamento ad acqua</p>
<p>Frizione monodisco a secco</p>
<p>Cambio 4 marce più retromarcia</p>
<p>Trasmissione posteriore, ponte vite senza fine 4 x23</p>
<p>Sterzo a cremagliera</p>
<p>Freni idraulici a tamburo</p>
<p>Sospensioni a lama anteriore, ammortizzatori idraulici a leva</p>
<p>Ruote 155 x 400</p>
<p>Lunghezza berlina 4.350 mm</p>
<p>Larghezza berlina 1.620 mm</p>
<p>Altezza berlina 1.500 mm</p>
<p>Passo berlina 2.580 mm</p>
<p>Massa a pieno carico 1.300 kg</p>
<p>Velocità 115 km/h</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>La nuova Peugeot 308: un design puro e un cockpit innovativo per sensazioni inedite</title>
		<link>http://blog.peugeot.it/2013/05/la-nuova-peugeot-308-design-puro-cockpit-innovativo-sensazioni-inedite/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 15:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peugeot Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Novità Salone Francoforte 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Peugeot 308]]></category>
		<category><![CDATA[Peugeot 308 foto]]></category>

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		<description><![CDATA[I designer e gli ingegneri di Peugeot hanno progettato una berlina audace, intuitiva e moderna, dal design puro ed elegante. Grazie alla nuova piattaforma modulare EMP2, la nuova Peugeot 308 ha dimensioni compatte e una massa alleggerita. Offre un’esperienza di guida inedita ed emissioni di CO2 che sono un punto di riferimento, con una versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY001.jpg"><img class="size-large wp-image-2033 aligncenter" title="Nuova Peugeot 308" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY001-1024x565.jpg" alt="Nuova Peugeot 308" width="565" height="311" /></a></p>
<p>I designer e gli ingegneri di <strong>Peugeot</strong> hanno progettato una <strong>berlina</strong> audace, intuitiva e moderna, dal design puro ed elegante.</p>
<p>Grazie alla <strong>nuova piattaforma modulare EMP2</strong>, la <strong>nuova Peugeot 308</strong> ha dimensioni compatte e una massa alleggerita. Offre un’esperienza di guida inedita ed <strong>emissioni di CO2</strong> che sono un punto di riferimento, con una versione che emette <strong>meno di 85 g/km</strong>.</p>
<p>La scelta forte di interni puri e di un posto di guida innovativo, il <strong>Peugeot i-cockpit,</strong> è una promessa di nuove sensazioni di guida.</p>
<p>Il suo alto livello qualitativo, frutto di un capitolato molto ambizioso, si pone l’obiettivo di collocare la vettura al livello più alto, e riflette la crescita nella gamma del Marchio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Un concentrato di berlina.</em></p>
<p>La <strong>nuova Peugeot 308</strong> rispetta le caratteristiche imprescindibili del <strong>segmento C</strong>, con dimensioni compatte (lunghezza: 4,25 m e altezza: 1,46 m), spazio interno abitabile e bagagliaio particolarmente voluminoso &#8211; con una capacità di 470 litri sotto il ripiano posteriore.</p>
<p>Ma va molto oltre e si propone anche come alternativa forte e distintiva per conquistare nuovi clienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY002.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2034" title="Nuova Peugeot 308" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY002-300x165.jpg" alt="Nuova Peugeot 308" width="300" height="165" /></a> <em><em>Un design puro ed elegante.</em></em></p>
<p><em><em></em></em><br />
<em>« La nuova Peugeot 308 ha un design esterno puro e tecnologico, che trasmette robustezza e di qualità ». </em></p>
<p><em></em><em><a title="Gilles Vidal" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gilles_Vidal" target="_blank">Gilles Vidal</a>, Direttore dello Stile Peugeot.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Grazie alla sua compattezza, alle proporzioni equilibrate, alla massa ridotta e a una carrozzeria adattata quanto più possibile alla meccanica, la nuova Peugeot 308 ostenta una postura elegante e dinamica, come un atleta consapevole della propria forza. La sua personalità si esprime nell’attenzione e nella qualità conferite a ogni dettaglio.</p>
<p>La <strong>nuova Peugeot 308</strong> presenta una firma luminosa forte. Nell’anteriore, i proiettori <strong>Full LED</strong> sottili, espressivi e cesellati come un’opera di gioielleria, definiscono uno sguardo felino e tecnologico. Sono proposti di serie sui livelli di allestimento superiori, il che costituisce un’anteprima mondiale nel segmento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY0041.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2056" title="Nuova Peugeot 308" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY0041-300x165.jpg" alt="Nuova Peugeot 308" width="300" height="165" /></a></p>
<p>Nel posteriore, ritroviamo il tema dell’arco e dei 3 artigli Peugeot, disegnati dalle luci a LED che rafforzano l’immagine tecnologica e dinamica della vettura.</p>
<p>La nuova Peugeot 308 concentra in sé tutto il DNA di Peugeot.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Interni puri e tecnologici, quando l’audacia diventa un’evidenza.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY0071.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2060" title="Nuova Peugeot 308" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY0071-300x165.jpg" alt="Nuova Peugeot 308" width="300" height="165" /></a>«<em>Quando si sale a bordo si scopre un universo dalle linee pulite, assolutamente inedito nel mondo delle berline, con un posto guida intenso, innovativo ed intuitivo, il Peugeot i-cockpit</em>».</p>
<p><em>Vincent Devos, Capo Prodotto.</em></p>
<p>Il <strong>Peugeot i-cockpit</strong> offre sensazioni nuove.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto è progettato per vivere un’esperienza di guida sensoriale ed intuitiva: un <strong>volante compatto</strong> per sensazioni dinamiche intense, un <strong>quadro strumenti</strong> in posizione alta per leggere le informazioni senza distogliere lo sguardo dalla strada, una consolle centrale alta valorizzante e un grande <strong>touch screen da 9,7’’</strong> per una guida intuitiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY0091.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2064" title="Nuova Peugeot 308" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY0091-300x165.jpg" alt="Nuova Peugeot 308" width="300" height="165" /></a>Quest’ultimo concentra numerosi comandi con un’ergonomia evidente. Ciò ha permesso ai designer di creare una plancia estremamente pura, solo con pochi pulsanti. Quest’approccio inedito, in cui purezza fa rima con tecnologia, trova il suo simbolo nel tasto di regolazione del volume, trattato come un bell’oggetto Hi-Fi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>L’efficienza al servizio del dinamismo e della riduzione delle emissioni di CO2.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY003.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2065" title="Nuova Peugeot 308" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY003-300x165.jpg" alt="Nuova Peugeot 308" width="300" height="165" /></a> </em>«<em>Su strada, il piacere di guida è portato all’estremo dalla <strong>nuova piattaforma modulare EMP2</strong>. Con un considerevole guadagno di massa, contribuisce al dinamismo e alla maneggevolezza della <strong>nuova Peugeot 308</strong></em>».</p>
<p><em>Laurent Declerck, Direttore del Progetto della nuova Peugeot 308.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’esperienza di guida della <strong>nuova Peugeot 308</strong>, amplificata dal <strong>volante compatto</strong>, fa leva sul know-how di Peugeot nei collegamenti al suolo e sulle caratteristiche della <strong>nuova</strong> <strong>piattaforma EMP2</strong>. Quest’ultima, all’avanguardia della tecnologia con 116 brevetti depositati, contribuisce alle qualità dinamiche di alto livello. Partecipa anche alla sicurezza, al comfort, grazie all’offerta di numerosi sistemi di aiuto alla guida e alla notevole riduzione della massa sulla vettura, che pesa 140 kg in meno rispetto alla generazione precedente. Quest’alleggerimento contribuisce al dimensionamento di tutti gli organi e permette, fra l’altro, un’importante <strong>diminuzione delle emissioni di CO2</strong>. Infatti, la <strong>nuova Peugeot 308</strong> sarà un nuovo punto di riferimento, con una proposta <strong>inferiore a 85 g/km di CO2</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Una qualità percepita ambiziosa.</em></p>
<p>La <strong>nuova Peugeot 308</strong> è l’espressione della strategia di crescita nella gamma avviato da alcuni anni dal Marchio. Il suo capitolato aveva come chiave di volta la qualità ai massimi livelli. Quest’ambizione ha guidato i designer e gli ingegneri sin dall’inizio del progetto.</p>
<p>Ogni elemento, sia all’esterno che all’interno della vettura, è stato trattato con un’eleganza e una cura particolari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2066" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY010.jpg"><img class="size-medium wp-image-2066" title="Nuova Peugeot 308 " src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/308_1305STY010-300x165.jpg" alt="Nuova Peugeot 308 " width="300" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">Quadro strumenti a lancette a rotazione simmetrica</p></div>
<p>Il quadro strumenti, ad esempio, fa riferimento all’alta orologeria e il suo design evoca tecnologia e dinamismo. Anche la scelta dei materiali, nobili e valorizzanti, o gli elementi decorativi cromo satinato o nero lucido, contribuiscono a questa percezione di qualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Una produzione in Francia.</em></p>
<p>Sarà lo stabilimento di <strong>Sochaux</strong> a produrre la<strong> nuova Peugeot 308.</strong> I siti francesi di Trémery e Douvrin forniranno tutti i gruppi motopropulsori.</p>
<p>La <strong>nuova Peugeot 308</strong> sarà presentata in <strong>anteprima mondiale al Salone di Francoforte</strong> il 10 settembre 2013 e inizierà la sua commercializzazione nell’autunno del 2013 in Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Paolo Andreucci: «La terra mon amour»</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 15:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peugeot Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[208 R2 foto]]></category>
		<category><![CDATA[paolo andreucci]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; «Si dice che sterrati, sassi e ghiaia siano l’essenza stessa della disciplina rallistica&#8230;una frase che condivido e faccio mia al 100%. Faccio fatica ad immaginarmi al volante dentro una macchina da rally senza affrontare le gare di terra. Sebbene siano sempre meno frequenti per la difficoltà di trovare tracciati non asfaltati sulla nostra Penisola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/POST.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2094" title="Peugeot 208 R2 - Prove su sterrato" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/POST-1024x682.jpg" alt="Peugeot 208 R2 - Prove su sterrato" width="565" height="376" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Si dice che sterrati, sassi e ghiaia siano l’essenza stessa della disciplina rallistica&#8230;una frase che condivido e faccio mia al 100%. Faccio fatica ad immaginarmi al volante dentro una macchina da <strong>rally</strong> senza affrontare le <strong>gare di terra</strong>. Sebbene siano sempre meno frequenti per la difficoltà di trovare tracciati non asfaltati sulla nostra Penisola, credo siano la palestra ideale per chiunque voglia provare l’ebrezza di praticare il nostro sport.</p>
<p>Terra mon amour, lo ripeto spesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/Blog3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2095" title="Peugeot 208 R2 - Prove su sterrato" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/Blog3-1024x682.jpg" alt="Peugeot 208 R2 - Prove su sterrato" width="565" height="376" /></a><br />
Proprio a questo ho pensato in questi giorni allacciando il casco e stringendo le cinture prima di fare i primi chilometri di <strong>test sullo sterrato con la 208 R2</strong>. Sgrezzare una nuova vettura, trovare il giusto assetto, migliorarla fanno parte del mio lavoro e farlo sullo sterrato, dopo tanti anni di attività, mi da sempre delle incredibili emozioni.<br />
Dopo tanti anni ho riprovato il fascino delle <strong>due ruote motrici</strong> su questo fondo, rispetto all’asfalto passare dalle quattro a due ti fa sentire maggiormente la minore trazione sia in accelerazione sia in frenata…bisogna come sempre metterci tanto mestiere e io mi sono divertito un sacco nel farlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/Blog1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2096" title="Peugeot 208 R2 - Prove su sterrato" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/Blog1-1024x768.jpg" alt="Peugeot 208 R2 - Prove su sterrato" width="565" height="423" /></a><br />
La <strong>208 R2</strong> sulla terra ha ammortizzatori superiori per la propria categoria, con un’escursione che ti consente di passare bene anche sullo sconnesso. Ha un posteriore molto stabile che soprattutto alle alte velocità è un grande vantaggio. La macchina era già ad un buon livello di prestazioni per cui abbiamo fatto solo qualche piccolo adattamento.<br />
Ora non vedo l’ora di vedere la luce verde del semaforo e scattare alla partenza della prossima prova speciale&#8230;»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em><a title="Paolo Andreucci" href="https://www.facebook.com/pages/Paolo-Andreucci/425113404173851?fref=ts" target="_blank">Paolo Andreucci </a> - </em></strong><em>7 volte Campione Italiano Rally</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/Blog.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2097" title="Peugeot 208 R2 - Prove su sterrato" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/05/Blog-1024x682.jpg" alt="Peugeot 208 R2 - Prove su sterrato" width="565" height="376" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sébastien Loeb: «La 208 T16 Pikes Peak è un razzo!»</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 12:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Peugeot Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[208 GTi Racing Experience]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[208 T16 foto]]></category>
		<category><![CDATA[Hill Climb]]></category>
		<category><![CDATA[Pikes Peak Video]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastien Loeb video]]></category>

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		<description><![CDATA[Un faccia a faccia scioccante… Sébastien Loeb si è misurato con la 208 T16 Pikes Peak con la quale disputerà la corsa più alta del mondo il prossimo 30 giugno. Sembra che il nove volte campione del mondo Rally abbia trovato l’arma assoluta per partire alla conquista delle nuvole! Non gli resta che domare e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/gallery/208-t16-sebastien-loeb/SI201304210163.jpg" alt="208 T16 Pikes Peak - Sebastien Loeb " /></p>
<p>Un faccia a faccia scioccante… <strong><a title="Sebastien Loeb" href="http://www.sebastienloeb.com/sebastien/" target="_blank">Sébastien Loeb</a></strong> si è misurato con la <strong>208 T16 Pikes Peak</strong> con la quale <strong><a title="Peugeot 208 T16 Pikes Peak: 875 cavalli alla conquista delle nuvole!" href="http://blog.peugeot.it/2013/04/peugeot-208-t16-pikes-peak-875-cavalli-alla-conquista-delle-nuvole/" target="_blank">disputerà la corsa più alta del mondo</a></strong> il prossimo 30 giugno.</p>
<p>Sembra che il nove volte campione del mondo Rally abbia trovato l’arma assoluta per partire alla conquista delle nuvole!</p>
<p>Non gli resta che domare e addomesticare questa belva da <strong>875 cavalli</strong>…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando è atterrato con il suo elicottero al centro della pista della <strong>Ferté-Vidame</strong>, <strong>Sébastien Loeb</strong> pensava di provare una vettura. Sono bastati solo pochi giri per fargli capire che si sbagliava…</p>
<p>«<em>Questa 208 T16 Pikes Peak è un razzo! Ha una potenza incredibile! All’inizio, rimani stordito ogni volta che cambi marcia. I passaggi sono talmente bruschi che ci vuole un breve periodo di adattamento per anticipare i suoi strappi. Fortunatamente, dopo ci si abitua, ma all’inizio è davvero sconcertante</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I primi giri di prova al volante della <strong>208 T16 Pikes Peak</strong> non hanno certo lasciato indifferente il pilota francese, che comunque è abituato alle sensazioni forti.</p>
<p>«<em>Grazie ai turbo, non ho mai guidato nessuna vettura che accelera così tanto! &#8211; ribadisce. Alle marce basse, una Formula 1 non eroga mai tutti i suoi cavalli, mentre qui, appena metti la prima: bam, bam, bam… con le quattro ruote motrici e il turbo, la vettura scappa via subito. E mi ritrovo in sesta, a 240 km/h, in un batter d’occhio! La conferma è che con un’accelerazione <strong>da 0 a 100 km/h in 1’’8</strong>, la <strong>208 T16 Pikes Peak</strong> lascerebbe una qualsiasi F1 ferma al suo posto sulla griglia alla partenza</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non è solo l’accelerazione ad averlo sbalordito: «<em>Le frenate sono altrettanto impressionanti grazie al carico aerodinamico e agli pneumatici molto larghi. Questa 208 è un puro mix di tutto il meglio delle corse: molta aerodinamica, come in <strong>Formula 1</strong>, pneumatici larghi come nei <strong>prototipi</strong>, un differenziale come nel <strong>WRC</strong>… Ho già provato molti tipi di macchine da corsa, ma con questa provo sensazioni davvero molto diverse da tutto quello che ho conosciuto prima. Diciamo che per le prestazioni di accelerazione e di frenata, assomiglia più a una F1 che a una vettura da rally. Anche nel comportamento: ha una tale aderenza! Le quattro ruote motrici contribuiscono a stabilizzarla… E’ davvero un prototipo super-efficace con un grosso potenziale</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una simile belva da corsa, ovviamente, chiede di essere domata&#8230;</p>
<p>Con i suoi nove titoli di campione del mondo rally, sente di avere l’anima di un domatore con il pugno di ferro e una sicura esperienza: «<em>Non so ancora quali sono i limiti della vettura. Guidare in circuito sarà una tappa importante per sapere davvero a che punto siamo e per individuare il suo potenziale estremo. Poi, la sfida sarà riuscire ad entrare in totale sintonia con la vettura sulla salita di <strong>Pikes Peak</strong>. Ma per questo bisogna lavorare&#8230;</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa è la promessa di un faccia a faccia sulla vetta! Per arrivare al traguardo a 4301 metri di altitudine, <strong>Sébastien Loeb</strong> dovrà schivare le insidie che costellano i 20 chilometri di questa vertiginosa ascesa. Sarà necessaria una perfetta osmosi tra il campione francese e la sua vettura super-potente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per arrivare a questo, l’equipe <strong><a title="Peugeot Sport" href="http://www.peugeot-sport.com/fr/accueil.html" target="_blank">Peugeot Sport</a></strong> ha previsto un copioso programma di sviluppo, sulla scia di questa prima presa di contatto. Prove in circuito, su strada e in quota costituiscono le fasi preparatorie di questo progetto fuori dal comune che stimola molto il campione del mondo rally: «<em>Sono davvero impaziente di ritrovarmi al volante di questa <strong>208 T16 Pikes Peak</strong> sulle strade del Colorado!</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ci resta che lasciarvi con un assaggio di adrenalina&#8230;<br />
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>134 ore</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 21:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultrarider]]></category>
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		<category><![CDATA[andrea tozzi parigi milano]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; 134 ore in cui tutto è cambiato. I miei ritmi, i miei pensieri, le energie che sono state richieste, il costante dialogo con me stesso nelle lunghe ore in sella. Ho bruciato benzina avio e la mia vita ha messo il turbo, decollando. Per arrivare a Milano sono salito su una giostra che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>134 ore</strong> in cui tutto è cambiato. I miei ritmi, i miei pensieri, le energie che sono state richieste, il costante dialogo con me stesso nelle lunghe ore in sella. Ho bruciato benzina avio e la mia vita ha messo il turbo, decollando. Per arrivare a Milano sono salito su una giostra che ha girato talmente forte che oggi, una volta finito il giro e sceso, mi sono sentito frastornato, stordito, quasi disorientato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ già successo in passato e anche nel 2011, quando conquistai CapoNord, ho vissuto, nelle prime ore successive, un senso di disorientamento. Domani realizzerò l’impresa che io, insieme a Peugeot, abbiamo portato a termine, sapro’ godere di questo magico traguardo e urlerò al mondo tutta la mia gioia e la mia soddisfazione, stasera mi gira ancora la testa, mi aspetta un sonno che mi riporterà ai ritmi di una persona normale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Parigi-Milano aveva come tempo limite 144 ore, la smania e la bramosia di arrivare al traguardo, pari solo alla voglia di un bambino di scartare anzitempo il regalo sotto l’albero di Natale, mi hanno fatto vedere l’Arco della Pace di Milano con molte ore di anticipo. E’ come se tutta questa cavalcata fosse stata a corrente continua. Le pochissime ore di sonno, circa 30 in tutti e 6 i giorni, sono state comunque con la mente “sul pezzo”, sapendo di dover dare tutto non mi sono mai lasciato andare e molte di queste ore sono state di dormiveglia. Sensazioni e stati d’animo che nella vita normale non è assolutamente possibile provare, neppure lontanamente. L’intensità è qualcosa che marchia, una volta provata difficile non ricercarla in futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E adesso i numeri di questa sfida:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>tappa 1 &#8211; km 276 &#8211; altimetria 1709 (Parigi, Francia – Bernecourt, Francia)</p>
<p>tappa 2 &#8211; km 254 &#8211; altimetria 2691 (Bernecourt, Francia – Freudenstadt, Germania)</p>
<p>Tappa 3 &#8211; km 205 &#8211; altimetria 1879 (Freudenstadt, Germania – Kempten Allgau, Germania)</p>
<p>Tappa 4 &#8211; km 196 &#8211; altimetria 2189 (Kempten Allgau, Germania – Colle Isarco, Italia)</p>
<p>Tappa 5 &#8211; km 248 &#8211; altimetria 290 (Colle Isarco, Italia – Pacengo, Italia)</p>
<p>Tappa 6 &#8211; km 143 &#8211; altimetria 344 (Pacengo, Italia – Milano, Italia)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Totale km: 1322</p>
<p>Totale altimetria scalata: 9102 (quasi interamente suddivisi nelle prime 4 tappe)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia bici è arrivata a Milano che sembrava piu’ una mountain bike appena uscita da un sentiero fangoso, che una specialissima al carbonio. Eppure mi ha portato a destinazione e credetemi se vi dico che un mezzo che supera integro e funzionante un crash test del genere ha tutte le carte in regola per dare soddisfazioni. Cosi come la bici, anche il bagaglio Revelate Viscacha si è dimostrato un prodotto tecnico eccellente. In quei pochi litri di volume disponibile, io per una settimana ho messo tutto lo stretto necessario per questa impresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Considerazioni sul percorso. A posteriori, ma a posteriori è sempre facile si sa, direi chela Tappanumero 2 nella Foresta Nera è stata impegnativa oltre misura, è stata la tappa che mi ha messo piu’ alla prova di tutte le altre e l’altimetria della regione, sebbene prevista, è stata molto piu’ dura di ogni mia piu’ pessima previsione. Altre considerazioni le faccio sull’allenamento e sull’alimentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allenamento. E’ l’unico motivo per cui io oggi sono arrivato all’Arco della Pace. Allenarmi nelle peggiori e profeticamente identiche condizioni che ho poi trovato sulle strade della Parigi-Milano ha poi permesso alla mia mente di assorbire i colpi, di reagire sempre, di non abbattermi praticamente mai, tranne rari e veloci momenti a cui comunque ho messo subito lo stop. L’allenamento mentale è tutto, assolutamente tutto. Abituarsi alla pioggia, al freddo, alla nebbia, al vento contrario non è un optional ma la base di partenza per un ultracycler.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Capitolo alimentazione. Su questo non ho mai applicato un modello scientifico, ritengo che la natura ci abbia fornito di una macchina meravigliosa, il corpo umano, che se nutrito ed idratato a dovere, sia in grado di fare cose assolutamente sbalorditive. L’importante è mangiare e bere sempre senza mai arrivare a crisi di fame o disidratazione. Le colazioni e le cene sono state sempre all’altezza dello sforzo e guai a non mangiare abbastanza. Durante il giorno poi mancano letteralmente le gambe ed è difficile integrare durante lo sforzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Concludo Ultrarider con dei ringraziamenti sinceri. Ringrazio in primis il mio partner Peugeot per aver affidato nelle mie mani il prestigio, indiscusso e mondiale, di un marchio che ha fatto la storia dell’automobilismo e del ciclismo. In particolare ringrazio Eugenio, Carlo e Micaela, la mia preziosa referente, che con pazienza e gentilezza (e coraggio), si è relazionata con un elemento alieno come un Ultracycler! Un altro ringraziamento va all’Azienda per la quale lavoro da ormai 12 anni, e nella quale io mi sento a casa e di casa, la Stylgrafix Italiana, in special modo Marco Viti che è stato in questa sfida uno dei miei piu’ preziosi sostenitori. Ancora, non meno importanti e sentiti, ringrazio i miei Amici, le persone che ho incontrato lungo la mia strada, gli albergatori, tutti voi che avete letto le mie parole stanche e vaneggianti da punticini sparsi sulla mappa d’Europa, ringrazio la mia famiglia che mi ha sostenuto e si è appassionata alle mie sfide.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco vedete, dietro un’impresa portata a termine non c’è mai solo chi materialmente la fa, ma c’è un piccolo e prezioso esercito di persone che in qualche modo, con piccoli e grandi aiuti, permettono al protagonista di arrivare al traguardo. E’ un gioco di squadra e cosi deve essere, cosi è piu’ bello! Io stasera posterò solo una foto, la piu’ importante, una foto che rappresenta la somma di tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2641-001.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2028" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2641-001-1024x768.jpg" alt="Parigi-MIlano. Andrea Tozzi e Peugeot RSR105" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A presto di nuovo insieme, sulle strade d’America stavolta..</p>
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		<title>Amici sulla strada.</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 20:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Mandate a letto i bambini, mettete il guinzaglio ai cani, chiudete la gabbia dei canarini, insomma fate qualcosa.. domani si va a Milano, e tutti voi venite con me ela RSR105!! Perdonate l’euforia post tappa ma stasera lo vedo, lo tocco, lo posso quasi sfiorare..esce dalla nebbia e si trasforma in qualcosa di concreto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Mandate a letto i bambini, mettete il guinzaglio ai cani, chiudete la gabbia dei canarini, insomma fate qualcosa.. domani si va a Milano, e tutti voi venite con me ela RSR105!! Perdonate l’euforia post tappa ma stasera lo vedo, lo tocco, lo posso quasi sfiorare..esce dalla nebbia e si trasforma in qualcosa di concreto, il sogno della Parigi-Milano prende vita e contorni definiti, dopo 5 giorni di passione sono arrivato all’ultimo sfavillante capitolo. Io e Peugeot ci abbiamo creduto e scommesso, domani all’Arco della Pace si chiude una storia semplice nello spirito e grande nei numeri, una storia di Sport e Avventura!</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2630.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2020" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2630-1024x768.jpg" alt="Il fantastico scenario della pista ciclabile dell'Adige, Trentino." width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla magica cornice del Lago di Garda, dopo248 km, posso finalmente raccontarvi che anche oggi sono arrivato a destinazione. Certo qualche sorpresa mi ha fatto arrivare in serata ma che volete che vi dica, in un’impresa del genere niente è come dovrebbe essere, molte cose sono riadattate, improvvisate e la flessibilità e il fattore piu’ essenziale a cui votarsi per andare avanti.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2631.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2021" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2631-1024x768.jpg" alt="La mia RSR105 sulla ciclabile dell'Adige" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parto dal Brennero dopo un gesto gentile che mi fa stare bene, l’ennesimo. Il titolare del Gasthof dove ho alloggiato mi serve la colazione completa “extra strong” alle 5 del mattino. Durante questa avventura la cooperazione e l’aiuto dei miei “locandieri” è stato straordinario, non mancherò di elencarli e di raccomandarvi di passare da loro se ne avrete occasione. Con me sono stati magnifici e lo saranno anche con voi.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2632.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2022" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2632-1024x768.jpg" alt="Discesa sul Garda" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In ogni caso, nonostante la pioggia, (a proposito, ho accettato e metabolizzato il fatto che sono io il vero Rainman, altro che Dustin Hoffman) mi metto in sella con quel sorrisetto di chi la sa lunga, di chi sa che oggi, almeno oggi, le salite non arriveranno. Primi 50-60 kmin direzione Bolzano e scendo a valle come una meteora, soddisfatto e ricaricato dal sonno e dalla colazione. Cerco le ciclabili dell’Isarco e dell’Adige, le ho già fatte e so che usandole posso fare strada senza stare in mezzo al traffico della SS12. Dopo le strade deserte e la tranquillità delle campagna francese e tedesca, la nostra statale è un brusco risveglio infatti, con l’aggravante del lunedi mattina. Arrivo in prossimità di Trento e inizia per me qualche problema di navigazione. Nel tentativo di evitare una strada che ritengo un po’ troppo pericolosa viene in mio soccorso una pattuglia della Polizia Stradale, sguardi curiosi, due chiacchiere e quando gli dico che sono diretto a Milano e soprattutto che vengo da Parigi, i due gentilissimi agenti mi scortano sulla retta via come si suol dire, fuori dal caos e a misura di bici. Il tempo non molla, arriva il vento contrario e insieme a lui anche un momento di abbattimento psicologico per me. L’acqua, il freddo, la nebbia, ripenso all’intero percorso e realizzo che ho avuto, sotto il profilo meteo, davvero tanta sfortuna. Tutto è piu’ duro e difficile di quanto avessi mai creduto. Lo dico in modo assolutamente obiettivo,la Parigi-Milanoè davvero una sfida durissima che richiede, e ha richiesto, ogni fibra del mio corpo, ogni risorsa della mia mente. Vado avanti e stringo i denti, in preda all’improvviso scoramento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2635.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2023" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2635-1024x768.jpg" alt="Lorena, un'amica sulla strada della Parigi-Milano" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando arrivo alle porte del Lago di Garda, di fronte ad un’inattesa deviazione, scelgo la strada sbagliata e alla fine della tappa aggiungo al chilometraggio previsto, già sostenuto, altri25 kmbuoni buoni. Finalmente però il tempo cambia, scendo a valle verso il Lago e di fronte a me la visione assolutamente sbalorditiva del Garda soleggiato. Appena giunto sulla costa del lago, il gps m’informa che devo pedalare per quasi50 kmprima di arrivare a Pacengo. Sono stanco ma pieno di motivazione, forza! Nei pressi ormai di Pacengo ho la prima foratura della Parigi-Milano e mentre armeggio nella riparazione ecco un&#8217;altra faccia amica sulla mia via. E’ Lorena, simpatica e spontanea mi offre aiuto e, quando gli dico cosa sto facendo, un prezioso sostegno psicologico. E’ cosi gentile da portarmi il caffe’ e il cioccolatino (buonissimi entrambi) proprio sul bordo strada mentre sostituisco la camera d’aria alla mia freccia. Questi incontri, del tutto inattesi e lieti, sono il motivo per cui viaggiare e vivere il mondo in modo avventuroso, è cosi bello ed appagante. L’altruismo della gente persiste, nonostante tutto. Riparto e incontro un ciclista del posto che con grande gentilezza si offre di “trainarmi” in scia per qualche km. Gesti preziosi da un compagno di strada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco la mia giornata numero 5. Adesso, mentre addento la mia crostata al cioccolato e pere, vi saluto e mi concentro sul dolce. A domani per l’ultima, saporita e dolcissima, briciola di strada..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Andrea</p>
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		<title>Il destino dello scalatore.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 19:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tozzi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Mi alzo dal letto dopo un sonno che non è mai arrivato. Forse la troppa stanchezza, forse la consapevolezza di dover dare tutto il possibile oggi, in ogni caso dormo al massimo 2 ore e mentre mi vesto spero che quel poco riposo mi basti per affrontare due passi alpini e circa 200 km. Dopo 30 minuti, mentre abbandono Kempten, sono esposto alla nebbia e alla pioggia (ormai mie compagne fedeli), altitudine 900 metri e ahime..temperatura sottozero, decisamente montana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2571.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2009" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2571-1024x768.jpg" alt="Nebbia e freddo sulla campagna tedesca" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cerco di scaldarmi e di trovare il ritmo, seguo la mia traccia gps ma trovo la strada che dovrei fare interrotta, dentro di me penso che con la bici riuscirò ad aggirare i lavori ma per la vecchia regola che i tedeschi, quando fanno qualcosa lo fanno bene, piu avanti scopro che la strada non esiste praticamente piu’, al suo posto un cratere e intorno alberi. Torno indietro e mi ingegno per trovare una strada alternativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2572.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2010" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2572-721x1024.jpg" alt="Arrivo in Austria!" width="565" height="802" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riprendo la via e dopo un po’ appare alla mia destra un altro cartello con le 12 stelle dell’Unione Europea, sopra c’è scritto Austria. Avanti il prossimo. Inizia l’attacco al Passo Fern. E’ lunga arrivare al Passo e la strada non è delle migliori, niente ciclabile a fianco negli ultimi km. In compenso il panorama è mozzafiato e con il sole che finalmente è venuto a trovarmi, lo spettacolo delle Alpi vale l’intero viaggio. Motociclisti e famiglie si godono questa domenica, io li guardo e un po’ li invidio. Solo un po’.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2590.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2011" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2590-1024x768.jpg" alt="Verso il Passo Fern" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando scendo dal “Fern” penso che il peggio sia passato e invece soffro parecchio per trovare la via per guadagnarmi la vallata del fiume Inn, direzione Innsbruck.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2595.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2012" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2595-1024x768.jpg" alt="Fern Pass" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla fine, dopo strade impossibili e molti altri km trovo la direttrice che mi porta nel cuore della vallata. Intorno a me lo spettacolo unico del Tirolo, prati verdissimi punteggiati da fiori gialli, chiesette dai tetti appuntiti e tutt’intorno, una corona fantastica di montagne dalle cime innevate. Incredibile la bellezza di questo posto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2597.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2013" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2597-1024x726.jpg" alt="Magic Austria! In Tirolo verso Innsbruck" width="565" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>30 km e sono ad Innsbruck. Mi devo fermare, riorganizzare le idee e soprattutto ritrovare le forze, fisiche e mentali. Il mio mantra, che ripeto con convinzione, è che il Brennero rappresenta l’ultima vera scalata della Parigi-Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2599.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2014" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2599-1024x768.jpg" alt="Verso il Brennero" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Conosco bene questo passo perché l’ho già fatto due volte in passato, adesso però lo scalo in senso opposto, direzione Nord-Sud. Esito e tentenno per 10 minuti duranti i quali ingurgito tutto quello che mi capita intorno, recuperò un po’ e con un bel respiro mi butto sulla strada che dal centro città di Innsbruck, inizia a salire fin su al passo, 40 km dopo. Sono in affanno, le mie gambe chiedono un time-out e anche la mia mente vacilla. A circa metà della scalata inizio a perdere lucidità e ho qualche allucinazione. Vedo animali che attraversano la strada, persone che in realtà esistono solo nella mia mente. Stringo i denti, ancora strada, maledetta strada. Arrivo su al Passo e il cartello Brennero mi dice che la mia battaglia è vinta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2603.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2015" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2603-1024x768.jpg" alt="Passo del Brennero" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi fermo, respiro, guardo la bici e sorrido. Penso alla bestiale altimetria fatta in questi 4 giorni, penso a come mi sento e tutto sommato, a parte la normale stanchezza cronica e le prime allucinazioni, non mi lamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durantela RAAM, la Race Across America, la corsa endurance piu&#8217; dura del mondo, si sentono storie ben peggiori e d’altronde, io stesso, mentre andavo a CapoNord 3 anni fa, ho rischiato di addormentarmi in bici. Sembra strano ma in realtà puo’ succedere abbastanza con frequenza, in casi di stanchezza eccezionale. Nella stessa Parigi-Brest-Parigi, la randonnèè a cui mi sono ispirato per la mia Parigi-Milano, ci sono stati incidenti e anche dei morti, proprio per questo motivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2605.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2016" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2605-1024x768.jpg" alt="Io e la mia RSR105. Faccia stanca ma felice" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che dire. Un’altra tappa se n’è andata. Io e la mia bici non siamo freschissimi, ma determinati e agguerriti decisamente si. La mia RSR si merita una messa a punto e una bella pulita appena torno a casa, d’altronde una prova del genere non mette alla prova solo il ciclista, è usura continua e massacrante per il mezzo in se stesso. In realtà non ha perso un colpo e su questa distanza avere un mezzo affidabile fà la differenza tra successo e fallimento. Sono in Italia e ho lasciato dietro di me 3 paesi europei. Domani si inzia a scendere e finalmente, oltre alla pioggia e alla nebbia incontrate ovunque, avrò un nuovo famosissimo amico che tiferà per me, il suo nome è Isaac Newton e la sua legge di gravità è il mio asso nella manica per finire di coprire la distanza fino all’Arco della Pace, Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A letto adesso.</p>
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		<title>Aspettando il D-Day, in corsa per il sogno..</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 21:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tozzi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Una stanchezza assurda (mi sento come Hal9000 di “<em>Odissea nello Spazio</em>”quando viene disconnesso, farfuglia..vaneggia), cosi come la mia felicità. E’ la prima volta che sono cosi stanco e cosi contento allo stesso tempo, buffo ma vero. Stasera a Kempten Allgau, Baviera,la Parigi-Milano tocca il suo giro di boa e io tocco il cielo con un dito. Una cosa strabiliante e magica per me, che ho giustamente festeggiato con un irrinunciabile boccale di birra bavarese in un bellissimo Gasthof.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ripenso alla partenza, all’atmosfera di Parigi, alle prime pedalate nella notte, ai timori e alle incertezze che immancabilmente accompagnano ogni mia avventura, ripenso a quanto adesso Parigi sia lontana geograficamente, ma invece cosi vicina nel tempo. Un secondo fa’, montavo incerto e concentrato in sella, davanti a me un sogno talmente lungo ed ambizioso che per affrontarlo ho dovuto concentrarmi passo passo, un pezzo alla volta, un micro obiettivo alla volta. Stasera alzo la testa e lo faccio con la sicurezza di chi ha il diritto di farlo, oso e spero, sento di avere le risorse necessarie per portare a termine questa visione, ancora tanta strada ma non ho piu’ timore e dentro di me c’è un fuoco incandescente, voglio tutto. E’ un tatuaggio sul cuore, è Vita al 100% e per me non ci sono altre strade.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2555.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2001" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2555-768x1024.jpg" alt="La mia Peugeot RSR105 in Baviera, durante la Parigi-Milano 2013" width="565" height="753" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni metro, ogni goccia d’acqua, ogni infinita salita che ho affrontato, superato, sconfitto in questa sfida, il freddo che ho sofferto, i dolori a cui immancabilmente ci si sottopone per restare tante ore in sella, adesso, tutto questo è la benzina che nutre il mio cuore, la mia infinita passione e la mia ambizione.La Parigi Milano è la mia intensa e piu’ alta espressione di felicità e di pienezza, è la dimostrazione, ancora una volta, che nella vita usando il cuore si arriva lontano. In tutti i sensi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2563.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2002" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2563-1024x722.jpg" alt="I fantastici percorsi della Parigi-Milano 2013" width="565" height="398" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Torniamo alla tappa di oggi e anzi scusate, prima faccio un passo indietro a ieri, capitolo Foresta Nera, che per mancanza di tempo e di energie, non ho potuto affrontare a dovere nel post di ieri. Stamani ripensavo alle tremende salite che mi si sono parate davanti, ripenso al fatto che non è normale che si debbano scalare 800-900 metri di quota in una manciata di tornanti, proporrei l’arresto immediato per gli ingegneri che hanno progettato la strada. Battute a parte, chiunque voglia affrontare la regione sappia che è davvero qualcosa di infernale, ieri sera, essendo la temperatura vicina ai 3°, sono arrivato semi congelato e bagnato fradicio. Io poi ovviamente l’ho sentita di piu’ perché affrontarla dopo già200 kmpercorsi è decisamente diverso dal farlo in piena freschezza. Però siete avvisati. Quando nel 2011, sono partito da casa mia per raggiungere Capo Nord (<a title="Carmignano Caponord" href="http://www.carmignanocaponord.it" target="_blank">http://www.carmignanocaponord.it</a>), attraversando l’intera Europa, avevo messo sul podio e in prima posizione la salita dell’Achensee, per durezza e pendenza continua. Oggi so che esiste di peggio (credo che il colore nero sia stato dato proprio da un ciclista..altro che la storia del cucu’!).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2549.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2003" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2549-1024x768.jpg" alt="Il Danubio, una vecchia e gradita conoscenza" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi il montepremi si è arricchito di altri 205 km e la quota scalata, sempre consistente, è di 1879 metri. Germania, amata Germania. La conosco bene, l’ho già attraversata in bici e credetemi, se c’è un posto in cui è rilassante ed appagante usare la bici, quel posto è proprio la Germania. Piste ciclabili ovunque, verde e cura onnipresente, stradine che di dipanano tra pascoli e colline, ricche foreste e paesini pittoreschi. La mia Parigi Milano è stata, e sarà cosi dura sul piano altimetrico perché ho sempre evitato, nei limiti del possibile, ogni strada a grande comunicazione, ogni possibile concentrazione di traffico e/o grandi centri abitati. Pago le salite è vero, però ho in cambio dei paesaggi da cartolina che è difficile scordare, e ripagano di tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia bici continua a trasmettermi sicurezza e versatilità, oggi in un bel tratto pianeggiante veloce ho mantenuto una velocità scandalosamente alta, sui 35-38 km/h. Paesi che volano, la freccia del gps che si sposta alla velocità di un motorino e il vento che ti sfiora. Wow! Anche in discesa non perde un colpo e sebbene sia comunque zavorrata e in qualche modo appesantita dal mini bagaglio “Revelate”, non c’è mai stata una sbandata o un accenno di perdita di controllo! Viva la mia fida RSR!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Concludo, prima di perdere i sensi, accennando al fatto che domani è il giorno dei giorni. E’ il D-Day. Il giorno in cui in palio c’è il superjackpot. Il programma è di lasciarela Germania, attraversare l’Austria via Innsbruck e infine dare la scalata al Passo del Brennero. Domani, se tutto andrà bene, sarò e dormire in Italia, a Colle Isarco! Mi aspettano due passi alpini, il Fern e il Brennero appunto. E’ l’ultimo grande Gran Premio della Montagna della Parigi-Milano 2013. Non ci crederete ma non vedo l’ora di essere in strada… sorry sono stato prolisso, ma mi sento bene e avevo voglia di condividere con voi questa Avventura straordinaria! Notte.</p>
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		<title>Nel cuore della Foresta Nera..</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 22:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Freudenstadt è la classica, accogliente cittadina di montagna tedesca. Camini che fumano, nebbia che avvolge la foresta, la familiare e rassicurante architettura tedesca con le case in legno intagliato. Tutto intorno montagne e tanto verde. Entro in paese dopo aver scalato quasi 2700 metri di altimetria e percorso quasi 260km. Sono bagnato, infreddolito ed euforico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Freudenstadt è la classica, accogliente cittadina di montagna tedesca. Camini che fumano, nebbia che avvolge la foresta, la familiare e rassicurante architettura tedesca con le case in legno intagliato. Tutto intorno montagne e tanto verde. Entro in paese dopo aver scalato quasi 2700 metri di altimetria e percorso quasi 260km. Sono bagnato, infreddolito ed euforico allo stesso tempo, questa località a quasi 800 metri di quota rappresenta la fine di una lotta che va avanti da stamani. Una sfida totale.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2513.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1990" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2513-1024x768.jpg" alt="In partenza per una nuova tappa" width="565" height="423" /></a></p>
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<p>Bernecourt. Ore 4.</p>
<p>Esco dalla stanza e barcollando mi avvio verso la sala colazioni. Mi siedo e noto con piacere il biglietto di auguri che la proprietaria dell’albergo mi ha lasciato per la mia avventura. Un bel gesto, che insieme alla sua mostarda di frutta e i croissant caldi, mi mettono di buonumore. Se avessi saputo che la colazione sarebbe stato l’unico e l’ultimo momento facile per me oggi, mi sarei trattenuto di piu’..ma la distanza è tanta e quindi via!</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2518.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1991" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2518-1024x724.jpg" alt="Lo spettacolo dell'alba sulla campagna francese" width="565" height="399" /></a></p>
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<p>Parto nell’oscurità che ormai conosco e verso le 6 l’infinita varietà di arancio e rosa dell’alba mi impone una fermata, solo pochi minuti ma è uno spettacolo a cui è difficile rimanere indifferenti. Campi di ciliegi in fiore e l’erba verdissima dei prati, l’aria pungente del primissimo mattino e odore di fieno. Cerco di immortalare il quadretto ma la mia macchina per questa avventura, una semplice compatta, non rende giustizia a quello a cui ho la fortuna di assistere. La campagna francese è davvero bella, ampia e deserta, dà comunque l’impressione di essere un giardino curato, pochissime macchine e persone in giro, strade sempre ben asfaltate, un piacere pedalare qua.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2519.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1992" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2519-1024x768.jpg" alt="Le continue salite della campagna francese" width="565" height="423" /></a></p>
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<p>Già piove da diverse ore quando attraverso il ponte che separala Francia dalla Germania, non particolarmente bello ma per me è un punto speciale, dall’altra parte si parla un’altra lingua e c’è per me una nuova storia, ma soprattutto oltrepassandolo mi lascio alle spalle il primo dei 4 paesi attraversati dalla Parigi-Milano. 450 km di Francia e forse è la prima volta che la vivo in questo modo, senza monumenti, senza highlights, senza fanfare.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2530.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1993" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2530-768x1024.jpg" alt="L'arrivo in Germania, dopo 450 km di Francia." width="565" height="753" /></a></p>
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<p>Dopo 200km inizia la lotta, quella vera, quella che richiede self-control, esperienza e allenamento, soprattutto mentale. Qualche anno fà probabilmente, avessi dovuto affrontare una giornata come oggi, mi avrebbero trovato a blaterare contro il vento maledicendo chissà quale avversa divinità, oggi invece so&#8217; che fà parte del gioco e gli imprevisti, cosi&#8217; come le cose che non vanno come dovrebbero, sono quasi la normalità, direi il sale dell&#8217;Avventura. E che sale oggi! Mentre mi allontano dal confine ed entro in profondità in territorio tedesco, intravedo all’orizzonte il profilo spigoloso e ripido della foresta nera, in realtà una serie di montagne di altezza limitata ma molto ripide. (e per la serie “L’angolo della verità”: la foresta nera non è piu’ nera di qualsiasi altra foresta di questo pianeta!) Quasi a fine scalata il gps mi tradisce e mi trovo in una strada sterrata forestale. La mia bici non è progettata per lo sterrato ma sono troppo stanco per tornare giu’, perdere la quota faticosamente conquistata e trovare un&#8217;altra strada, mi butto nel bosco e percorro i 5 km di terra rossa che oggi, con la pioggia incessante, diventano una trappola.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2532.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1994" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2532-1024x768.jpg" alt="Primavera nel Baden-Wurttemberg" width="565" height="423" /></a></p>
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<p>Quando usciamo fuori dal bosco, io e la mia freccia, la Peugeot RSR105, siamo completamente infangati, e per quanto riguarda la bici, ha ammutolito tutte le riserve su cosa possa fare o meno una bici da corsa! Alla fine, dei 240 km programmati per la tappa di oggi, ne vengono fuori ben 254, sempre sotto la pioggia e quassu&#8217; anche il freddo. Tempo di recuperare adesso. Domattina partirò per Kempten, in Baviera. Uno dei luoghi piu’ belli e festaioli di tutta la Germania.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2542.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1995" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2542-1024x768.jpg" alt="Le prime salite della Foresta Nera" width="565" height="423" /></a></p>
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<p>Milano è piu’ vicina di 530 km adesso <img src='http://blog.peugeot.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>La mia notte agrodolce.</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 18:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Tozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non sbaglio ci eravamo lasciati davanti ad una tazza di thè, e davanti ad una di caffe’ ci ritroviamo. Nel mezzo ci sono un volo aereo, tante foto e soprattutto una notte agrodolce, un po’ come l’aceto di Modena. Gia’, la notte, il buio che ti avvolge e che, secondo il tuo stato d’animo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non sbaglio ci eravamo lasciati davanti ad una tazza di thè, e davanti ad una di caffe’ ci ritroviamo. Nel mezzo ci sono un volo aereo, tante foto e soprattutto una notte agrodolce, un po’ come l’aceto di Modena. Gia’, la notte, il buio che ti avvolge e che, secondo il tuo stato d’animo e le tue condizioni fisiche, puo’ essere una coperta calda o una gelida compagna. Per me è stata entrambe le cose.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2447.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1982" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2447-1024x768.jpg" alt="A Parigi, mentre preparo la RSR105 prima della partenza" width="565" height="423" /></a></p>
<p>Quando parto da Parigi, dopo le foto alla sede Peugeot e all&#8217;Arc de Thriompe, l’ultima luce del giorno si sfuma all’orizzonte e la consapevolezza di dover passare almeno 10 ore immerso nella totale e piu’ completa oscurità mi rende un po&#8217; nervoso. Christopher, il gentilissimo e simpatico autista che mi e&#8217; venuto a prendere all&#8217;aeroporto, pensando a quello che sto per fare mi dice “non posso credere che stanotte pedalerai tutta la notte nella campagna da solo!”. Lo guardo, sorrido e gli rispondo “neppure io!”. Lo saluto, accendo i led e parto, lasciandomi alle spalle insegne, clacson, persone e l’atmosfera magica della capitale. Le prime cinque ore di notturna filano via in un atmosfera surreale e rilassante. Nell’aria c’è un profumo persistente e rassicurante, la primavera esplode ovunque e in cielo, la luna piena rende tutto meno minaccioso e piu’ caldo, piu’ familiare. In piu’ la temperatura è magnifica e la campagna straordinaria.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2476.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1983" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2476-1024x768.jpg" alt="All'Arco di Trionfo, pochi minuti prima della partenza" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Arrivo in Champagne, terra di bollicine, e non posso fare a meno di pensare alle delizie che si preparano in questa zona della Francia, per strada nessuno, la campagna francese è deserta e punteggiata di poche e minuscole comunità che al mio passaggio, dormono al sicuro nei loro letti. E’ tutto spento, il silenzio è assordante e in tutta la notte si contano sulle dita di una mano le macchine che ho incrociato.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2509.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1984" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2509-1024x768.jpg" alt="Campagna della Lorraine, alba su un nuovo giorno di avventura." width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo le prima cinque ore la musica cambia, la temperatura si abbassa bruscamente, cala la nebbia e allora i km diventano piu’ lunghi, il tempo non passa e io guardo l’orologio continuamente sperando si avvicini l’ora dell’alba. Passo un tempo lunghissimo a pedalare nella nebbia, infreddolito. Arrivano Monsieur Sonno e Mademoiselle Stanchezza, quelli veri. Pago la tensione e l’eccitazione della partenza, nonché il fatto che sono quasi due giorni che non dormo. I miei occhi diventano pesanti e allora provo a fare una micro sosta sotto una pensilina dell’autobus, in un piccolo paesino. Riparto subito, appena mi accorgo che sto congelando.</p>
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<p><a href="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2512.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1985" src="http://blog.peugeot.it/wp-content/uploads/2013/04/DSCN2512-1024x768.jpg" alt="La fine della prima tappa con l'arrivo a Bernecourt!" width="565" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle 5.30 mi rincuoro osservando quell&#8217;agognata sfumatura di rosa che sorge all’orizzonte. E’ passata, è stata lunga ma è passata, e vai!! La felicità nel vedere la luce mi ricorda quanto noi esseri umani siamo in definitiva degli esseri diurni. Gli ultimi 60 km richiedono tante soste, un micro sonno di 15 minuti e ovviamente perché no, qualche sosta in boulangerie patisserie per rinfreschi.. (abbondanti)</p>
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<p>A Bernecourt, Lorraine splende adesso un sole caldissimo e dalla finestra della mia camera si direbbe che l’oscurità di stanotte non sia mai esistita. Io sono felice perché finalmente, dopo i tanti preparativi, posso far vivere questo sogno, facendolo avanzare a piccoli passi. Il primo passo, di 276 km, è stato fatto. Adesso riposo e una razzia in piena regola alla dispensa dell’albergo. Me lo merito no?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle 5 di domattina, io e la mia freccia torniamo sul campo. Ultimo giorno in Francia, domani mi aspettano circa 240 km, destinazione Freudenstadt, nel Baden-Wurttemberg, in Germania. Venite con noi?</p>
<p>&nbsp;</p>
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