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Due anni fa la Peugeot presentava proprio in questi giorni al Salone di Pechino la geniale Urban Crossover, che poi avrebbe fatto nascere la 2008 dei nostri giorni. Rileggere come e perché si arrivò a questo nuovo concetto di auto aiuta a capire come e perché Peugeot riesca a pre-corrrere i tempi in modo raro.

 

“All’inizio di questo decennio – affermò Peugeot – 30 città nel mondo avevano più di 10 milioni di abitanti. Entro il 2050, 5,3 miliardi di abitanti della terra abiteranno nelle megalopoli. Peugeot, sensibile all’evoluzione del mondo che la circonda, alimenta una riflessione su un’automobile polivalente, compatta, a suo agio sia nell’ecosistema urbano che nelle grandi strade aperte. Elegante e impertinente, raffinato e carismatico, sportivo e seducente, con Urban Crossover Concept Peugeot propone una nuova visione moderna e rilassata, dinamica e affascinante di un Crossover compatto”.

 

Il concetto di base è che “le città si evolvono, e lo deve fare anche la mobilità”. “Da Sao Paulo a Shanghai, da Londra a Kuala Lumpur, da Città del Capo a Mosca – scrisse due anni fa esatti Peugeot – la città vive, si evolve, cresce. L’umanità diventa sempre più urbana, ad un ritmo mai visto prima nella storia. Sta nascendo una nuova generazione di cittadini “urbani”. Per loro, con loro, le equipe internazionali dello Stile Peugeot a Parigi, a Shanghai e a Sao Paulo hanno creato un nuovo tipo di veicolo: l’Urban Crossover Concept.

 

E’ urbano per le sue dimensioni contenute (con una lunghezza di 4m14 e una larghezza di 1m74), e avventuriero per il suo stile atletico e raffinato, che gli conferisce un potere di seduzione universale e fuori dal comune. E’ anche Crossover, perché associa l’eleganza e la raffinatezza della berlina, l’impertinenza e il carattere birichino dei SUV con una polivalenza e un’abitabilità inedite per questo segmento”.

 

Insomma per viaggiare nel futuro non serve una DeLorean. Basta una Peugeot.

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