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Chiamatela come volete: supercar, dreamcar, concept-car. Indipendentemente dalla classificazione che le volete dare, quella delle foto può essere la sportiva del futuro. Un pò GT, un pò auto da competizione, un pò…sogno. E’ la Onyx, lo studio che Peugeot ha svelato al Salone di Parigi attualmente in corso.
Tanta forma, come si vede dalle immagini, ma anche tanta sostanza, perché sotto quelle forme sensualmente così aggressive, in quell’abitacolo che s’indossa quasi come una tuta, c’è tanta sperimentazione i cui risultati saranno impiegati sulle nostre Peugeot dei prossimi anni.
A ben vedere l’Onyx è l’anello di congiunzione tra passato e futuro, evidenziato dall’uso combinato di lastre di rame sagomate artigianalmente (come si faceva in tempo per certe auto di lusso) e di appena dodici componenti in fibra di carbonio (materiale hi-tech che ci proietta in pista, ma anche in volo, verso gli spazi siderali) che formano la struttura centrale, la “culla” su cui si aggancia la meccanica, a partire dal poderoso V8 3,7 litri ibrido HDi FAP® da 600 CV e dal complesso ruote-sospensioni sono frutto dell’esperienza di Peugeot Sport.
Con un rapporto peso/potenza inferiore ai 2 kg/CV (roba da Formula 1!), la Onyx raggiunge le prestazioni elevate senza modificare la purezza e l’eleganza della sua linea. Infatti, Onyx è dotata di un fondo piatto in carbonio che crea un notevole effetto suolo. Così gli elementi aerodinamici sono limitati allo stretto necessario, per lo più mediante estensioni della struttura in carbonio e mediante l’alettone mobile, che “carica” il retrotreno nelle fasi di frenata.

Ciò che, però, è stupefacente in questa Onyx, è uno dei materiali utilizzati per l’abitacolo: il vecchio, caldo, morbido feltro, ricavato dalle fibre intrecciate della lana cotta. Gli ingegneri Peugeot hanno scoperto che è un eccellente isolante termico e che migliora la qualità dell’aria perché la deumidifica.

Il rivestimento dell’abitacolo, in feltro compresso e stirato, è un pezzo unico, senza cuciture né raccordi. Una sorta di bozzolo protettivo dei passeggeri che svolge la funzione assicurata in passato da diversi elementi: dispositivi insonorizzanti, pavimento, consolle alta, padiglione, sedili tipo racing.
Sorprendente anche la plancia. Sembra di legno, invece è prodotta a partire da giornali usati, assemblati e compressi per creare blocchi con i quali realizzare i vari pezzi. L’illusione ottica è perfetta, con alcune venature che percorrono la superficie, ma se la guardate con attenzione scoprirete il segreto, grazie alla comparsa dei caratteri di stampa. Anche qui passato, presente e futuro si congiungono per realizzare l’incredibile!

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