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Tanti blaterano di ambiente, di salvaguardia delle risorse naturali, di riduzione delle emissioni ad effetto serra, ma pochi, pochissimi si danno da fare in questo senso. Tra questi – ne va dato atto – c’è l’industria automobilistica, spesso messa a sproposito sul banco degli imputati.
L’ultimo in ordine di tempo è stato “acquisito” domenica 13 maggio al termine della 25 Ore di Magione, la “sfida all’ultima goccia” più importante d’Italia, disputata sulla pista alle porte di Perugia. Qui due versioni della nuovissima Peugeot 208 –una 1.4 HDi da 68 CV ed una 1.6 HDi da 115 CV – si sono confrontate con le rappresentanti di altre Case.
La formula di gara (pista + strada) imponeva ai piloti una guida quanto più possibile vicina a quella di un normale automobilista. Ad esempio, i concorrenti hanno dovuto affrontare per dieci volte un anello di oltre 51 chilometri ricavato sulle trafficatissime strade attorno al Lago Trasimeno tenendo una media sopra i 40 orari, quindi in condizioni assolutamente reali.
Ebbene, la 208 ha stravinto, piazzandosi ai primi due posti di entrambe le classifiche, cioè quella riservata alla prova in pista e quella del circuito stradale. I riscontri? 37,5 chilometri con un litro di gasolio la versione 1,4 HDi – 68 CV, 34,78 chilometri/litro la 1.6 HDi – 155 CV. Incredibile vero? ma certificati da commissari sportivi.
Minor consumo significa minori emissioni, minor sfruttamento delle risorse naturali e … del nostro portafoglio. Che non è cosa secondaria!

3 COMMENTI

  1. Credo che nella congiuntura attuale risultati come questi verranno sfruttati di piu sfruttati dalle case come strumenti pubblicitari…fino a poco tempo fa si inseguivano i “cavalli”… Ora probabilmente ci sarà un occhio di riguardo a quanto la macchina consuma…e a come e dove la utilizziamo…ben vengano allora gare come queste…dove la sfida non è più a chi è più veloce e fa le sgommate più lunghe ma a chi con la tecnologia riesce a fare più e meglio degli altri … E quando c’è di mezzo il portafoglio la sfida diventa ancora più interessante e appassionante per i clienti!!!

  2. se non sbaglio c’è un 1.6 da 115 Cv in gamma e non mi sembrano tanto pochi…io sono sempre dell’idea che si debbano produrre sulle macchine piccole delle motorizzzazioni che strizzino l’occhio più ai consumi che non alla cavalleria. Mi ricordo che qualche anno fa venivano proposti (soprattutto dai tedeschi) un sacco di motorizzazioni anche potenti ma poi alla fine vendevano solo quelle con un numero di cavalli adeguato alla categoria della macchina.
    Oggi poi si paga anche di più di bollo sui motori potenti, mi sembra anti economico.

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